
1. Parole chiave negative, ogni settimana
Il rapporto termini di ricerca è la miniera. Ogni settimana si aggiungono 5-20 negative. Dopo tre mesi la lista ha 200-300 voci e il 90% dei clic arriva da ricerche pertinenti. È l'ottimizzazione con il rapporto tempo/risultato migliore in assoluto.
2. Corrispondenze strette
Le parole in estesa si convertono in frase o esatta, tenendo in estesa solo quelle che, dati alla mano, portano ricerche nuove utili. I termini di ricerca che hanno generato conversioni si aggiungono come parole chiave esatte con offerta dedicata.
3. Orari e giorni
Il rapporto per ora del giorno mostra dove si spende e dove si converte. Le fasce con spesa e zero conversioni si escludono o si abbassano del 50-70%. Le fasce con costo per richiesta basso si alzano del 20-30%. Per un artigiano, spesso: alzare 8-12 e 14-18, abbassare 22-7.
4. Zone
Il rapporto per località mostra i comuni che convertono e quelli che spendono e basta. Si escludono i secondi, si alza l'offerta sui primi. Se una campagna copre tutta la provincia, di solito il 30% dei comuni consuma il 50% del budget con il 15% delle richieste.
5. Dispositivi
Servizi con chiamata immediata: il mobile converte meglio, si alza. Servizi con modulo e confronto (ristrutturazioni, avvocati): il desktop spesso converte meglio. Si guarda il costo per richiesta per dispositivo e si aggiusta del ±20-30%.
6. Annunci in test continuo
In ogni gruppo, almeno due annunci. Ogni mese, quello con il tasso di conversione peggiore si mette in pausa e si scrive una variante nuova che cambia una cosa (il titolo 2, la promessa, il prezzo). Dopo sei mesi gli annunci sono il risultato di sei test, non di un'intuizione iniziale.
7. Estensioni complete
Chiamata, sitelink (almeno 4), callout (almeno 4), snippet strutturati, località, immagini, prezzi se ha senso. Un annuncio con tutte le estensioni ha un CTR del 15-25% più alto. Le estensioni si controllano ogni mese: quelle senza clic si sostituiscono.
8. Landing page per gruppo
Se tutti i gruppi portano alla stessa pagina, si fanno pagine dedicate per i 2-3 servizi più importanti. Il tasso di conversione sale, il punteggio di qualità pure, il costo per clic scende. È l'intervento più costoso in tempo ma il più redditizio.
9. Strategia di offerta
Nelle prime settimane, CPC manuale o "massimizza i clic" con limite. Dopo 30 conversioni in 30 giorni, "massimizza le conversioni" con CPA target impostato al costo per richiesta attuale, da abbassare del 10% al mese. Con 50+ conversioni e valori assegnati, "massimizza il valore di conversione". Passare troppo presto alle automatiche è l'errore più comune: senza dati, Google spende a caso.
10. Budget dove rende
Se la campagna ha più gruppi o più campagne, ogni mese si sposta budget dai gruppi con costo per richiesta alto a quelli con costo basso, finché il secondo non è limitato dal budget. Le campagne "limitate dal budget" con costo per richiesta buono sono le uniche dove aumentare la spesa porta più richieste allo stesso prezzo.
11. Stagionalità pianificata
Si prepara un calendario: quando alzare (condizionatori a maggio, caldaie a settembre), quando abbassare. Gli annunci stagionali si preparano in anticipo ("Pompa di calore con detrazione", "Manutenzione caldaia prima dell'inverno"). Google permette di programmare i cambi di budget.
12. Conversioni offline
Il salto di qualità: importare in Google Ads quali richieste sono diventate lavori e quanto valevano. Si fa con un foglio condiviso (data, telefono o ID della richiesta, esito, valore) caricato ogni mese. Google impara a portare non chi chiama, ma chi compra. Nei nostri account, dopo tre mesi di conversioni offline, il costo per lavoro chiuso scende del 20-35%.
Da dove cominciare
Nell'ordine: 1, 2, 3, 4 (il primo mese, senza toccare altro), poi 6, 7 e 9 (il secondo), poi 8, 10 e 5 (il terzo), infine 11 e 12. Ogni intervento va misurato per almeno due settimane prima del successivo. Se vuoi che facciamo noi questa sequenza sul tuo account, l'analisi iniziale è gratuita e ti dice da quale punto partire.
Domande frequenti
Posso fare tutto insieme?
No: non capiresti cosa ha funzionato. Un intervento alla volta, due settimane di dati, poi il successivo.
Quanto migliora una campagna ottimizzata così?
Nei nostri account, tra il primo e il terzo mese il costo per richiesta scende del 30-50%. Dopo, i miglioramenti sono più lenti.
Il punteggio di ottimizzazione di Google conta?
Poco. Molti dei suoi suggerimenti (estesa, aumento budget, Performance Max) aumentano la spesa. Si applicano solo quelli che hanno senso per i tuoi numeri.
Serve un consulente per queste ottimizzazioni?
Le prime quattro le può fare chiunque con un'ora a settimana. Le altre richiedono esperienza, soprattutto offerte e conversioni offline.
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