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Come funziona il CTR in Google Ads e quale valore è buono

Il CTR è il numero che decide quanto paghi ogni clic. Ecco cosa misura, quali valori aspettarsi e come migliorarlo.

In breve. Il CTR (click-through rate) è la percentuale di persone che cliccano l'annuncio dopo averlo visto: clic diviso impressioni. Sulla rete di ricerca un CTR buono per un servizio locale è tra il 5 e il 12%; sotto il 3% l'annuncio non convince e Google ti fa pagare di più. Sulla rete display lo 0,5% è già normale.

Il team di Consulente Ads · Pubblicato il 25 settembre 2026 · Aggiornato il 25 settembre 2026 · Lettura 5 minuti

Come funziona il CTR in Google Ads e quale valore è buono

La definizione e il calcolo

CTR = clic ÷ impressioni × 100. Se il tuo annuncio è comparso 1.000 volte ed è stato cliccato 80, il CTR è 8%. Google lo calcola per ogni parola chiave, ogni annuncio, ogni gruppo e ogni campagna, e lo aggiorna in tempo reale.

Il CTR non dice se la campagna rende: dice se l'annuncio è interessante per chi lo vede. Un CTR alto con zero conversioni significa che attiri le persone sbagliate. Un CTR basso con buone conversioni significa che l'annuncio è poco visibile ma chi clicca è quello giusto.

Perché conta: il punteggio di qualità

Google usa il CTR atteso come componente principale del punteggio di qualità (da 1 a 10) di ogni parola chiave. Un punteggio alto abbassa il costo per clic e migliora la posizione a parità di offerta; un punteggio basso fa il contrario. Nella pratica: due inserzionisti che offrono 3 € per la stessa ricerca, uno con CTR 10% e uno con CTR 2%, pagano rispettivamente circa 1,80 € e 3,50 € e il primo sta sopra. Il CTR è, letteralmente, uno sconto.

I valori normali per tipo di campagna

Rete di ricerca: media generale 3-6%. Servizi locali con urgenza (idraulico, fabbro): 8-15%, perché chi cerca ha bisogno subito. Servizi con decisione lenta (avvocato, ristrutturazioni): 4-8%. Ricerche con il nome del tuo marchio: 20-40%.

Rete display (banner sui siti): 0,3-0,8%. Non è un errore: la gente non è lì per cercare te.

Shopping: 0,8-2%, perché compaiono molte schede insieme.

YouTube: si ragiona in tasso di visualizzazione più che in CTR; un CTR dello 0,5-1% sull'annuncio è nella norma.

Cosa abbassa il CTR

Parole chiave troppo generiche: l'annuncio per "idraulico" compare anche a chi cerca "idraulico stipendio" e nessuno di quelli clicca. Annunci generici: "Servizi idraulici professionali" non dice niente a chi cerca "perdita acqua caldaia". Posizione bassa: in quarta posizione il CTR è un terzo di quello della prima. Estensioni assenti: senza numero di telefono, link aggiuntivi e callout l'annuncio è più piccolo e meno visibile. Zone e orari sbagliati: mostrare l'annuncio a 60 km o alle 4 di notte genera impressioni che non diventano clic.

Come alzarlo: la struttura

La leva più forte è la corrispondenza tra ricerca e annuncio. Invece di un gruppo "idraulico" con 50 parole chiave e un annuncio, si fanno gruppi piccoli: "sostituzione caldaia", "perdita acqua", "sturare scarico", ognuno con il suo annuncio che ripete quelle parole nel titolo. Il CTR sale perché chi cerca "sostituzione caldaia" vede un titolo che dice esattamente quello.

Poi le parole chiave negative: ogni impressione tolta a chi non cliccherà mai alza il CTR e non costa nulla.

Come alzarlo: il testo

Titolo 1 con la parola cercata. Titolo 2 con un beneficio concreto: "intervento in giornata", "preventivo gratuito", "da 60 €". Titolo 3 con la zona o un elemento di fiducia: "Torino e provincia", "400 recensioni". Descrizione con due frasi che rispondono alle domande vere: quanto, quando, dove. Tutte le estensioni attive: chiamata, sitelink, callout, snippet strutturati, immagini se disponibili.

Poi si testano due o tre versioni e si tiene quella che vince. Google lo fa in parte da solo con gli annunci adattabili, ma i titoli glieli devi dare tu.

Quando un CTR alto è un problema

Un CTR del 20% su una parola chiave con zero conversioni indica che l'annuncio promette qualcosa che la pagina non mantiene, oppure che attira curiosi: "gratis" nel titolo porta clic da chi non vuole pagare. In quel caso si abbassa il CTR di proposito: mettere il prezzo nell'annuncio ("da 80 €") riduce i clic ma aumenta le richieste vere. Il numero da guardare, sempre, è il costo per richiesta. Se vuoi una lettura del tuo account con CTR e punteggi di qualità per parola chiave, chiedi l'analisi gratuita.

Domande frequenti

Il CTR è uguale al tasso di conversione?

No. Il CTR misura chi clicca; il tasso di conversione misura chi, dopo il clic, chiama o compila il modulo.

Un CTR del 2% è sempre negativo?

Sulla rete di ricerca per un servizio locale sì. Sulla display o su Shopping è ottimo.

Google penalizza un CTR basso?

Non direttamente, ma alza il costo per clic e abbassa la posizione attraverso il punteggio di qualità.

Quanto tempo serve per giudicare il CTR di un annuncio?

Almeno 500-1.000 impressioni. Con meno, la percentuale oscilla troppo.

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